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Parchi.

SELOUS GAME RESERVE

802_1404Con una superficie complessiva di 55.000 kmq, un’area più grande che l’intera Svizzera, la Riserva del Selous rimane tutt’ora la più estesa riserva faunistica del continente africano e l’area protetta più vasta del Paese.
 Il Parco deve il suo nome al famoso esploratore inglese Frederick Courtney Selous, i cui libri di avventura ambientati in Africa divennero dei veri e propri best sellers dell’epoca vittoriana inglese.
 A solo un’ora di volo da Zanzibar, il Selous ospita la più alta concentrazione di elefanti rimasta sulla Terra e un elevatissimo numero di mammiferi, tra cui spiccano mandrie di bufali, giraffe, antilopi e gli ormai rarissimi licaoni, per i quali la Tanzania del sud rappresenta l’ultimo rifugio. Vi sono inoltre rinoceronti (protetti a vista dai ranger), coccodrilli, ippopotami e tanti leoni, facili da incontrare.
Affascinante e costituito da un intricato insieme di laghi, canali e paludi alimentati dal fiume Rufiji, il Selous resta ancora quasi sconosciuto al turismo di massa, un paradiso per veri esploratori
. Insieme al Ruaha National Park, fa parte del cosiddetto “Circuito del Sud”, dove tuttora la natura regna suprema, grazie alla presenza di pochi campi tendati. Qui i safari sono più autentici e straordinari che altrove, le emozioni sono più forti e la natura, meravigliosa ma anche crudele, è ben diversa da certi altri parchi per lo più Safari Parks dallo stile europeo…lake manze leoni_ok
Stagione delle Grandi Piogge (da gennaio ad aprile): perfetta per il birdwatching, regala scenari verdi e lussureggianti, ma spesso il Parco diventa difficilmente percorribile a causa del fango causato dalle piogge.
Stagione delle piccole Piogge (da dicembre a febbraio): è una stagione adatta ai safari, le piogge sono di breve durata e intensità, il clima a volte può risultare particolarmente umido e caldo.
Stagione secca (da giugno a novembre): è il periodo migliore per godere appieno dei safari fotografici, con una impressionante quantità di fauna specialmente sulle rive dei corsi d’acqua.

RUAHA NATIONAL PARK

Ruaha-0371Area selvaggia di contrasti e colori vivaci, il Ruaha, indescrivibile, è immenso quanto le emozioni che crea. Dopo il Selous, è il più grande polmone di natura incontaminata della Tanzania e, grazie alla difficoltà d’accesso che lo ha sempre protetto dall’intrusione dell’uomo, rimane uno dei segreti meglio conservati dell’intero Paese.
 Nell’area complessiva, più o meno estesa quanto la metà del Belgio, la natura ospita imponenti elefanti, sonnolenti iene, mandrie di bufali, zebre e antilopi.
 A dominare lo scenario la costante presenza di grandi predatori: leoni, leopardi, ghepardi e i rarissimi licaoni. Insieme al Selous National Park fa parte del cosiddetto “Circuito del Sud”, dove tuttora la natura regna suprema, grazie alla presenza di pochi campi tendati. Qui i safari sono più autentici e straordinari che altrove, le emozioni sono più forti e la natura, meravigliosa ma anche crudele, è ben diversa da certi altri parchi diventati per lo più Safari Parks dallo stile europeo…
Stagione delle grandi piogge (da gennaio ad aprile): meraviglioso per la lussureggiante natura e per il birdwatching, il Ruaha in questa stagione presenta difficoltà a causa del fango che spesso rende non percorribili i sentieri.
Stagione secca (da maggio a dicembre): è il periodo migliore per avvistare i predatori e i grandi mammiferi poiché, a causa della carenza di pioggia, gli animali si avvicinano numerosi alle poche pozze d’acqua disponibili rendendosi maggiormente visibili.

SERENGETI

P1000167_okSerengeti in lingua “Masai” significa “terra senza confini” e mai nome fu più adatto a questa pianura sconfinata. Fu definito dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1981 per la sua grande biodiversità.
Pianure, colline rocce fiumi e laghi…
Il fiume Grumeti raggiunge il Lago Vittoria attraversando il Serengeti da est a ovest in quello che è definito “il corridoio occidentale.” Il Corridoio ospita il fiume, la valle, le colline e le pianure alluvionali ricche di vita animale.
Qui vivono 35 specie di animali compresi i “5 big “ e branchi di gnu, gazzelle e zebre che fra maggio e giugno migrano in modo spettacolare dalla piana centrale verso le acque a nord e a ovest del parco per poi fare ritorno nel periodo piovoso. È proprio terra di grandi migrazioni di massa.
Si contano anche 500 specie di uccelli, alcuni emigranti euroasiatici da ottobre ad aprile.
La presenza umana nel Serengeti è antichissima e testimoniata dal sito di Olduvai dove ci sono resti di ominidi risalenti a circa 1,5 milioni di anni fa.

LA REGIONE DI ARUSHA

tarangireLa regione di Arusha comprende una vastissima parte del territorio nord della Tanzania e nella parte occidentale 3 bellissimi laghi: Eyasi, Manyara e Natron.
Comprende anche il massiccio altopiano del cratere del Ngorongoro e alcune montagne e colline molto estese.
Di grande interesse in questa regione è la fauna selvatica, si parla di circa 1,9 milioni di capi di grossa taglia oltre a circa 1,5 milioni di fenicotteri che passano parte dell’ anno nel distretto di Ngorongoro.
La Regione di Arusha comprende alcuni dei principali Parchi e delle zone protette della Tanzania:
IL PARCO NAZIONALE DI ARUSHA – IL PARCO NAZIONALE DEL LAGO MANYARA – NGORONGORO
CONSERVATION AREA – IL PARCO NAZIONALE DI TARANGIRE.

IL PARCO NAZIONALE DI ARUSHA

VEDUTA KIMINYARO

 

IL parco è definito “la piccola gemma”, ci sono 3 particolari attrattive: i laghi di Momella, il cratere Meru e il cratere Ngurdoto.
Nelle giornate limpide si può godere della vista del KILIMANJARO DA QUALSIASI PARTE DEL PARCO, ed è una vista che sembra quasi irreale in un paesaggio africano, questo monte con il “cappello bianco di neve”.

PARCO NAZIONALE LAKE  MANYARA

ManyaraSi trova alla base della grande scarpata della “Rift Valley” ed è considerato tra i luoghi più belli d’Africa. A nord c’è una fitta foresta primaria e si alternano poi paesaggi tipici della savana e foreste “a galleria” lungo i numerosi corsi d’acqua, tra cui il “lago di soda”, paradiso del “bird watching”.
Verso sud si trovano anche sorgenti di acque caldo sulfuree “Majimoto”.
Il più affascinante spettacolo di questo parco è vedere i leoni arrampicati sugli alberi di acacia e distesi sui grandi rami dove passano una grande parte del giorno.

NGORONGORO

ngorongoro craterIl cratere del Ngorongoro a 2286 m è la caldera più larga e intatta del mondo, circondata da colline scoscese che si innalzano dal suolo del cratere fino a 610 m di altezza. Questo grande anfiteatro ha un diametro di 16.19 km. È un luogo di una bellezza da lasciare senza respiro.
Bernard Grzimek scrisse che non c’è nulla con cui paragonarlo, deve essere considerato una delle meraviglie del mondo.
Sulla superficie di questo paradiso si possono vedere da vicino migliaia di animali: elefanti, zebre, gnu, gazzelle rinoceronti, scimmie, ghepardi, iene, leoni… e circa 100 specie di uccelli che non esistono in altre parti della Tanzania.

PARCO NAZIONALE DI TARANGIRE

baobab tarangireQuesto parco e’ grande  2.850 km2 ed e’  il 6 ° in Tanzania e forse il miglior conservato, è ubicato in una zona naturale e  secca  nella parte settentrionale del paese e istituiro nel 1970, e fu il quinto dichiarato zona di conservazione  dopo l’indipendenza del paese nel 1961 . E’  costituito da praterie e savane, Tarangire vanta anche colline, affioramenti rocciosi, vaste paludi e boschi di acacia, nonché un numero insolitamente elevato di enormi baobab. Grazie all’ acqua permanente che dà la vita scorre attraverso il parco attraverso il fiume Tarangire, vanta una delle piu’ alte concentrazioni di fauna selvatica tra le grandi piogge di aprile e maggiio e le brevi ottobre e novembre. E’ il paradiso del bird watcher,  oltre 550 specie di uccelli, si aggirano nelle sue paludi. Vi è anche una grande varietà di tutte le forme di fauna selvatica durante tutto l’anno, Tarangire è particolarmente rinomato per i sue grandi branchi di elefanti, leoni tree climbing, enormi pitoni, i suoi branchi di orici, che sono regolarmente avvistati durante i safari fotografici E ‘anche uno dei pochi Parchi Nazionali in Africa orientale dove è possibile organizzare escursioni in mongolfiera e  safari notturni nelle zone di concessione adiacenti al parco.

PARCO NAZIONALE DEL KATAVI

MIKUMI STANSLEY'S kOPJETerzo parco nazionale della Tanzania per estensione, il Katavi è una magnifica oasi naturale che si estende dalle pianure sud occidentali, delimitata da un braccio troncato della Rift Valley che termina nella distesa d’acqua del lago Ruka. Durante la stagione delle piogge queste ampie depressioni si trasformano in paludi e laghi stagionali che danno asilo a una miriade di uccelli acquatici e alla più grande concentrazione di ippopotami e coccodrilli di tutta la Tanzania. Nella stagione secca, quando le acque si ritirano, il fiume Katavi ridotto ai minimi termini rimane l’unica sorgente di acqua potabile e diventa il luogo di ritrovo di circa 4000 elefanti, piu’ di 1000 bufali, giraffe, zebre e impala che diventano cibo facile per i branchi di predatori quali leoni, iene maculate e leopardi. La natura selvaggia, la bellezza del paesaggio e un susseguirsi di foreste primarie ne fanno uno dei luoghi migliori per l’avvistamento degli animali.

PARCO NAZIONALE DEL MAHALE

mahaleLa splendida posizione ricorda le spiagge dell’Oceano Indiano. Dolci piccole calette bianche orlano le acque turchesi del lago Tanganica e sono sovrastate dalla catena Mahale Mountains ricoperte dalla jungla che si erge per quasi 2 km sopra le sponde, situate nel cuore dell’Africa e inacessibili in auto. Il parco Gombe più a nord è famoso perché ospita alcuni degli ultimi scimpanzé selvatici dell’Africa orientale. Vanta circa 800 esemplari abituati alla presenza dell’uomo grazie a un progetto di ricerca giapponese avviato negli anni 60. Seguire gli scimpanzé è un’esperienza unica . Mahale è anche noto come Nkungwe dal nome della sua montagna più alta (2460 m) considerata la montagna sacra dal popolo Tongwe. Anche se gli scimpanzé sono l’attrazione principale, possiamo trovare svariate specie animali quali scimmie colobo e blu nonché cercopitechi nasobianco e coloratissimi uccelli della foresta. Nelle acque cristalline e limpide del lago Tanganica, il meno inquinato al mondo e il più lungo, ci si può tuffare e nuotare tranquillamente insieme a più di 1000 specie diverse di pesci coloratissimi.

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